Consigli pratici, esempi dal Centro-Sud e come prepararsi (da soli o come volontari)
3 aprile 2026 – Le allerte rosse e arancioni emesse in questi giorni dal Dipartimento della Protezione Civile per Abruzzo, Molise, Puglia e altre regioni del Centro-Sud non sono solo numeri sui bollettini. Sono il segnale che il territorio sta subendo piogge intense, esondazioni, frane e allagamenti diffusi.
In momenti come questi, la differenza la fanno le azioni concrete: quelle che fai a casa tua, quelle che organizzi nel tuo condominio o paese, e quelle che i volontari mettono in campo sul territorio. Ecco una guida operativa per cittadini, famiglie e aspiranti volontari.
1. Cosa fare a casa tua prima e durante l’allerta (autoprotezione)
L’esperienza di questi giorni insegna che molte situazioni critiche si possono limitare con gesti semplici e preparati in anticipo.
Prima dell’emergenza (fai oggi stesso):
- Controlla sul sito del tuo Comune o su mappe.protezionecivile.gov.it se la tua abitazione si trova in zona alluvionabile o a rischio frana.
- Prepara un kit di emergenza familiare (autonomia di almeno 72 ore):
- Acqua (almeno 3 litri a persona al giorno), cibo non deperibile, medicine personali, cassetta del pronto soccorso.
- Torcia, pile di ricambio, radio a batterie (o a manovella), power bank carico.
- Copie dei documenti importanti (carta d’identità, patente, assicurazioni, libretti sanitari), chiavi di riserva, contanti piccoli.
- Una coperta termica, vestiti di ricambio, sacchetti di sabbia o paratie se vivi a piano terra.
- Individua con tutta la famiglia i piani superiori sicuri, le vie di fuga e il punto di ritrovo fuori casa.
- Non tenere oggetti pesanti o pericolosi su balconi o terrazzi che il vento può trasformare in proiettili.
Durante l’allerta rossa o arancione:
- Evita assolutamente seminterrati, garage e piani terra se l’acqua sta salendo.
- Chiudi gas e disattiva l’impianto elettrico se c’è rischio di allagamento (ma non toccare nulla con mani o piedi bagnati).
- Non uscire per “salvare l’auto”: in queste ore molti interventi dei soccorsi sono stati proprio per automobilisti intrappolati.
- Segui le indicazioni del Comune e della Protezione Civile locale. Usa il telefono solo per emergenze reali: linee libere significano soccorsi più veloci.
Esempio reale di questi giorni: in diverse zone del Foggiano e del Molise, famiglie che avevano già preparato sacchetti di sabbia e paratie hanno limitato notevolmente l’allagamento dei piani bassi, permettendo ai volontari di concentrarsi su evacuazioni più urgenti invece di prosciugamenti.
2. Buone pratiche per chi vive in aree a rischio idrogeologico
- Monitora i corsi d’acqua vicini (anche con app o bollettini regionali).
- Se vivi vicino a versanti ripidi, osserva segni di instabilità (crepe nel terreno, alberi inclinati, rumori di pietre che cadono) e segnalali subito alla Protezione Civile comunale.
- In caso di evacuazione preventiva: porta con te il kit, chiudi bene casa e segui le vie indicate nel Piano di Emergenza Comunale (se non lo conosci, chiedilo ora al tuo Comune).
3. Come contribuire attivamente: diventa o rafforza il tuo ruolo di volontario
Questi giorni di maltempo al Centro-Sud hanno visto centinaia di volontari in azione: monitoraggio dei fiumi, supporto alle evacuazioni, allestimento di punti di accoglienza, pulizia di strade e prosciugamento con motopompe.
Per i volontari già operativi (addetti ai lavori):
- Verifica e aggiorna, con il tuo presidente, il tuo addestramento su rischio idraulico e idrogeologico: i corsi specialistici su motopompe, sacchi di sabbia, gestione di allagamenti e sicurezza personale sono più utili che mai.
- Se sei un presidente di associazione, rafforza la collaborazione tra gruppi comunali, Vigili del Fuoco e altre associazioni: l’integrazione vista in Abruzzo e Molise ha fatto la differenza.
- Prepara esercitazioni mirate sul “dopo” (ripristino e pulizia) per ridurre i tempi di ritorno alla normalità.
Per chi vuole iniziare ora (nuovi volontari): Non servono superpoteri. Servono volontà, un po’ di tempo e formazione.
- Se vivi nei Castelli Romani o nel lazio, iscriviti alla nostra associazione o se troppo lontana, contatta il Gruppo Comunale di Protezione Civile del tuo Comune o l’associazione di volontariato più vicina (elenco sul sito nazionale www.protezionecivile.gov.it nella sezione Volontariato).
- Partecipa ai corsi base organizzati dalla tua nuova associazione, ti insegnano: organizzazione del sistema, rischi del territorio, sicurezza sul campo e primi interventi.
- Dopo il corso base puoi chiedere di specializzarti (logistica, telecomunicazioni, supporto sanitario, guida fuoristrada, aib, ecc. – in base alle attività svolte dalla tua associazione).
- Partecipa alle esercitazioni che ti vengono proposte: molte sono in programma proprio in seguito alle recenti emergenze per testare piani su alluvioni e frane.
Essere volontari significa esserci quando serve ma sempre formati e preparati. Non ci si improvvisa volontari, chi lo fa mette a rischio se stesso e l’intero sistema dei soccorsi.
4. Checklist rapida da stampare e tenere in casa
- Kit emergenza familiare pronto
- Conoscere il Piano Comunale di Protezione Civile della tua zona
- Sapere come raggiungere il punto di raccolta del tuo Comune
- Salvare in rubrica i numeri utili (Protezione Civile comunale, 112, Vigili del Fuoco)
- Verificare se la tua assicurazione sulla casa copre eventi atmosferici estremi
Risorse utili:
- Bollettini in tempo reale → mappe.protezionecivile.gov.it
- Guida “In caso di alluvione” sul sito del Dipartimento della Protezione Civile
- Sezione Volontariato nazionale per trovare il gruppo più vicino a te
Insieme siamo più forti. Prepariamoci, formiamoci, agiamo, il N.O.Di.C.A.S. ti aspetta!
