La sera del 31 luglio 2026, alle 19:46, l’area dei Campi Flegrei è stata interessata da una violenta scossa di terremoto di magnitudo 4.7, a 5km da Pozzuoli e a circa 3km di profondità, tra le più forti registrate dall’inizio dell’attuale crisi bradisismica.
L’evento, chiaramente avvertito in tutta l’area metropolitana di Napoli e in numerosi comuni della provincia, ha provocato momenti di forte apprensione tra la popolazione. Nelle ore successive, la scossa principale è stata seguita da un intenso sciame sismico, con decine di repliche che stanno continuando anche durante la notte tra il 31 luglio e il 1° agosto, mantenendo alta la tensione tra i residenti.
Una notte trascorsa all’aperto
Per migliaia di cittadini dei Campi Flegrei questa non è una notte come le altre.
Molte famiglie hanno deciso di non rientrare nelle proprie abitazioni, preferendo trascorrere la notte in automobile, nelle aree di attesa predisposte dai Comuni o presso amici e parenti. La continua successione delle scosse rende difficile ritrovare serenità e aumenta il timore di nuovi eventi sismici.
Nel frattempo proseguono senza sosta gli interventi dei Vigili del Fuoco, delle strutture comunali, della Protezione Civile e delle Forze dell’Ordine per effettuare le verifiche di stabilità sugli edifici e garantire assistenza alla popolazione.
Danni e verifiche in corso
Le prime ricognizioni hanno evidenziato il distacco di cornicioni, cadute di calcinacci, lesioni su alcuni edifici e danni localizzati che sono ancora oggetto di verifica tecnica. Sono state segnalate persone ferite, principalmente a causa della caduta di materiali e del cedimento di elementi non strutturali.
Anche le infrastrutture di trasporto hanno subito rallentamenti e sospensioni temporanee per consentire i controlli di sicurezza previsti dai protocolli di emergenza.
Il quadro complessivo è ancora in evoluzione e sarà definito nelle prossime ore con il completamento dei sopralluoghi effettuati dagli enti competenti.
Il fenomeno del bradisismo
L’attività sismica registrata nelle ultime ore è direttamente collegata al fenomeno del bradisismo, che interessa la caldera dei Campi Flegrei.
Il bradisismo consiste in un lento movimento verticale del suolo causato dalla dinamica del sistema vulcanico. L’accumulo di pressione nel sottosuolo provoca deformazioni della crosta terrestre che, rompendosi lungo le faglie, generano gli sciami sismici.
Dal 2005 l’area è interessata da una progressiva fase di sollevamento del terreno accompagnata da un aumento della frequenza e dell’intensità dei terremoti registrati dall’Osservatorio Vesuviano dell’INGV. Gli esperti sottolineano che l’attuale incremento della sismicità non rappresenta automaticamente il segnale di un’imminente eruzione vulcanica, ma richiede un monitoraggio continuo e un costante aggiornamento delle valutazioni di rischio.
Il monitoraggio del Servizio Nazionale della Protezione Civile
Fin dai primi minuti successivi alla scossa principale, il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato il monitoraggio attraverso la Sala Situazione Italia, la struttura operativa nazionale che garantisce il collegamento permanente con la Regione Campania, la Prefettura di Napoli, i Comuni interessati, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, il Servizio Sanitario e tutte le componenti del Servizio Nazionale della Protezione Civile.
La Sala Situazione Italia raccoglie e coordina in tempo reale le informazioni provenienti dal territorio, seguendo l’evoluzione dello sciame sismico e supportando le decisioni operative necessarie alla gestione dell’emergenza. Questo è il protocollo operativo adottato dal Dipartimento in occasione degli sciami sismici nell’area flegrea.
Parallelamente, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), attraverso l’Osservatorio Vesuviano, continua il monitoraggio costante della sismicità, della deformazione del suolo e dei parametri geochimici dell’intera caldera.
Il ruolo delle radiocomunicazioni nelle emergenze
Durante eventi di questo tipo, la continuità delle comunicazioni rappresenta uno degli elementi fondamentali per il coordinamento delle operazioni di soccorso.
Quando le reti tradizionali risultano congestionate o non sufficienti a garantire la continuità dei collegamenti, entrano in gioco le reti radio di emergenza, capaci di assicurare comunicazioni affidabili tra sale operative, centri di coordinamento, posti di comando avanzati e squadre impegnate sul territorio.
È proprio in questo contesto che operano le organizzazioni specializzate nelle telecomunicazioni di emergenza.
N.O.Di.C.A.S. è pronto
N.O.Di.C.A.S. è una struttura specializzata affiliata al RNRE – Raggruppamento Nazionale Radiocomunicazioni Emergenza, organizzazione di volontariato specializzata nel supporto alle radiocomunicazioni e alle telecomunicazioni di emergenza.
Qualora l’evoluzione della situazione lo richieda, il Dipartimento della Protezione Civile può disporre l’attivazione del RNRE, che provvede a mobilitare le proprie strutture specializzate presenti sul territorio nazionale, tra cui N.O.Di.C.A.S., per garantire il supporto tecnico alle comunicazioni operative.
I volontari della struttura sono addestrati a operare anche in scenari complessi, installando reti radio alternative, ponti radio mobili, collegamenti digitali e sistemi di telecomunicazione destinati a mantenere operative le comunicazioni tra tutte le componenti impegnate nella gestione dell’emergenza.
In queste ore, mentre lo sciame sismico continua a interessare i Campi Flegrei, N.O.Di.C.A.S. mantiene il proprio stato di prontezza operativa, pronto a intervenire qualora il RNRE venga attivato dal Dipartimento della Protezione Civile.
Sostenere chi è pronto a intervenire
Le emergenze non si affrontano soltanto quando accadono.
Dietro ogni intervento ci sono anni di formazione, esercitazioni, manutenzione delle apparecchiature, aggiornamento tecnologico e preparazione dei volontari.
Ogni apparato radio, ogni antenna, ogni gruppo elettrogeno, ogni sistema satellitare deve essere costantemente efficiente per poter essere impiegato quando serve davvero.
Con una donazione a N.O.Di.C.A.S. contribuirai a mantenere operativa una struttura specializzata nelle telecomunicazioni di emergenza, pronta a supportare il sistema nazionale di protezione civile quando le comunicazioni diventano una risorsa vitale per il coordinamento dei soccorsi.
La prevenzione si costruisce oggi.
