Guardie Zoofile Prefettizie, Polizia Giudiziaria, Polizia Amministrativa, animali d’affezione e differenze con le Guardie Zoofile Regionali e Comunali e con le Guardie Eco-Zoofile: una guida completa.
Quando si parla di Guardie Zoofile spesso c’è molta confusione.
Sono volontari? Sono pubblici ufficiali? Possono fare multe? Possono entrare nelle proprietà private? Possono sequestrare un animale? Possono controllare i cacciatori? Possono occuparsi di fauna selvatica?
La risposta dipende dalla qualifica posseduta, dalla normativa applicabile e dal decreto di nomina.
Nel caso delle Guardie Zoofile Prefettizie del Nucleo Operativo Difesa Civile, Ambientale, Sicurezza Cibernetica – N.O.Di.C.A.S., parliamo di una figura che opera con qualifica di Guardia Particolare Giurata (GPG) e con le funzioni di Polizia Giudiziaria e di Pubblico Ufficiale, previste dal relativo decreto prefettizio rilasciato per Roma e Provincia. In particolare le Guardie del N.O.Di.C.A.S. operano nei territori dei Castelli Romani come Ariccia, Albano Laziale, Marino, Nemi, Lanuvio, Genzano, Rocca di Papa, etc.
È una responsabilità importante.
E proprio per questo una Guardia Zoofila non deve conoscere soltanto gli animali.
Deve conoscere anche le leggi.
Che cos’è una Guardia Zoofila Prefettizia?
La Guardia Zoofila Prefettizia è una figura incaricata di svolgere attività di vigilanza sulla tutela degli animali nell’ambito delle competenze previste dalla legge e dal proprio decreto di nomina.
L’articolo 6 della Legge 189/2004, una delle principali norme nazionali in materia di tutela degli animali, prevede che la vigilanza sul rispetto della legge e delle altre norme relative alla protezione degli animali sia affidata anche alle guardie particolari giurate delle associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute, con riguardo agli animali d’affezione e nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina.
Questo significa che la parola più importante è:
limiti.
Una Guardia Zoofila qualificata possiede poteri specifici.
Non possiede, invece, tutti i poteri delle Forze di Polizia.
Per questo la formazione è fondamentale.
Le Guardie Zoofile NODICAS
Le Guardie Zoofile Prefettizie NODICAS operano nell’ambito della qualifica di Guardia Particolare Giurata e delle funzioni di Polizia Giudiziaria attribuite dal proprio decreto.
Nella provincia di Roma, la Prefettura indica che le competenze relative alle Guardie Particolari Giurate sono delegate alla Questura di Roma.
La Guardia Zoofila NODICAS, quindi, non è semplicemente una persona che indossa una divisa e ama gli animali.
È un operatore formato per svolgere attività di vigilanza e accertamento nell’ambito delle proprie competenze.
Questo comporta una grande responsabilità.
Una segnalazione deve essere valutata.
Un controllo deve essere effettuato correttamente.
Un verbale deve essere redatto con attenzione.
Un possibile reato deve essere gestito secondo le regole della Polizia Giudiziaria.
E soprattutto bisogna sapere quando si può intervenire e quando è necessario coinvolgere un’altra autorità.
Polizia Amministrativa e Polizia Giudiziaria: qual è la differenza?
È una delle domande più frequenti.
La differenza può essere spiegata con un esempio molto semplice.
La Polizia Amministrativa si occupa, in termini generali, di verificare il rispetto delle norme amministrative e di accertare eventuali violazioni che comportano sanzioni amministrative.
La Polizia Giudiziaria, invece, interviene quando ci sono fatti che possono costituire un reato e opera secondo le regole previste dal Codice di procedura penale.
Nel caso delle Guardie Zoofile Prefettizie, la Legge 189/2004 richiama espressamente gli articoli 55 e 57 del Codice di procedura penale, nei limiti stabiliti dal decreto prefettizio che riconosce anche poteri di accertamento e contestazione degli illeciti amministrativi ai sensi dell’art. 13 comma quarto della legge 689/81. Quindi le Guardie Zoofile Prefettizie del N.O.Di.C.A.S., Possono svolgere entrambe le funzioni limitatamente ai reati e illiciti riguardanti animali di affezione (domestici e da compagnia).
In pratica, possiamo immaginare due situazioni.
Esempio di attività amministrativa
Una Guardia Zoofila effettua un controllo relativo a un animale d’affezione e rileva una violazione amministrativa prevista dalla normativa applicabile.
La guardia può:
- identificare il proprietario o detentore;
- verificare la documentazione prevista;
- controllare l’animale nell’ambito delle proprie competenze;
- raccogliere gli elementi necessari;
- redigere il verbale;
- contestare la violazione quando ne ricorrono i presupposti;
- trasmettere gli atti all’autorità competente.
Non si tratta semplicemente di “fare una multa”.
Un verbale deve essere costruito correttamente e deve indicare i fatti, la norma violata e gli elementi necessari secondo la disciplina applicabile.
Esempio: cane senza microchip
Immaginiamo che durante un controllo venga trovato un cane privo dell’identificazione prevista dalla normativa.
La Guardia Zoofila non dovrebbe limitarsi a dire:
“Il cane non ha il microchip, quindi faccio la multa.”
Prima deve verificare la situazione.
Chi è il proprietario?
L’animale è correttamente identificato?
Esiste una documentazione?
Quale normativa si applica?
Quale autorità è competente?
Qual è la sanzione prevista?
Solo dopo gli accertamenti necessari si procede secondo la legge.
Questo è il lavoro della Guardia Zoofila.
Non soltanto vedere una violazione, ma saperla accertare correttamente.
Esempio di Polizia Giudiziaria: possibile maltrattamento
La situazione cambia quando una segnalazione riguarda un possibile maltrattamento di animali.
Immaginiamo un cane tenuto in condizioni gravemente incompatibili con il suo benessere.
La Guardia Zoofila arriva sul posto nell’ambito delle proprie competenze.
Cosa deve fare?
Prima di tutto deve osservare e documentare.
Deve identificare le persone coinvolte.
Deve raccogliere gli elementi utili.
Deve documentare le condizioni dell’animale.
Deve distinguere ciò che ha effettivamente constatato da ciò che è stato riferito da altre persone.
Se emergono elementi che possono configurare un reato, entrano in gioco le funzioni di Polizia Giudiziaria attribuite alla guardia nei limiti del decreto di nomina.
La gestione del caso deve quindi seguire le procedure previste dalla legge.
È una differenza enorme rispetto al semplice volontario.
Il volontario può segnalare.
La Guardia Zoofila qualificata può, nell’ambito delle proprie attribuzioni, accertare e documentare secondo le regole della propria funzione.
Cosa può fare una Guardia Zoofila Prefettizia?
Le attività concrete dipendono sempre dal decreto di nomina e dalla normativa applicabile.
Nell’ambito delle proprie competenze, una Guardia Zoofila può svolgere attività come:
- ricevere e verificare segnalazioni;
- effettuare controlli;
- identificare persone e animali secondo le modalità consentite;
- verificare la documentazione relativa agli animali;
- accertare violazioni amministrative;
- redigere verbali;
- raccogliere elementi utili all’accertamento dei fatti;
- documentare situazioni di possibile maltrattamento;
- svolgere attività di Polizia Giudiziaria nei casi e nei limiti previsti;
- trasmettere comunicazioni e atti all’autorità competente;
- collaborare con Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato, Servizi Veterinari e altre autorità;
- intervenire nelle situazioni riguardanti gli animali d’affezione che rientrano nella propria competenza.
La parola chiave rimane sempre la stessa:
competenza.
Cosa non può fare una Guardia Zoofila?
Conoscere i propri limiti è importante quanto conoscere i propri poteri.
Una Guardia Zoofila non può utilizzare una qualifica per fare controlli in settori che non rientrano nelle proprie attribuzioni.
Non può quindi trasformarsi automaticamente in:
- Guardia Venatoria;
- Guardia Ittica;
- Guardia Forestale;
- Polizia Locale;
- Carabiniere;
- Poliziotto;
- operatore veterinario.
La divisa non crea nuovi poteri.
Il potere deriva dalla legge e dal titolo giuridico che lo attribuisce.
La Guardia Zoofila può controllare i cacciatori?
Questa è una delle domande più importanti.
Per le Guardie Zoofile Prefettizie che operano ai sensi dell’art. 6 della Legge 189/2004, il campo di vigilanza è quello relativo agli animali d’affezione, nei limiti del decreto prefettizio.
Il Consiglio di Stato, con parere n. 309 del 2 marzo 2021, ha affrontato proprio il caso di una Guardia Zoofila che aveva esercitato poteri di vigilanza nei confronti di attività venatoria senza possedere la specifica qualifica necessaria. Il Consiglio di Stato ha ritenuto legittima la revoca della qualifica, richiamando l’ambito degli animali d’affezione e distinguendolo dalla fauna selvatica.
Questo è un ottimo esempio di una regola fondamentale:
una Guardia Zoofila deve conoscere non soltanto ciò che può fare, ma anche ciò che non può fare.
Su quali animali può intervenire una Guardia Zoofila?
Per le funzioni previste dall’art. 6 della Legge 189/2004, il riferimento è agli animali d’affezione.
La giurisprudenza amministrativa ha ricondotto questa categoria agli animali domestici o da compagnia, escludendo la fauna selvatica.
In termini pratici, possiamo pensare soprattutto a:
- cani;
- gatti;
- animali domestici tenuti come compagnia;
- altri animali che rientrano nella categoria degli animali d’affezione secondo la normativa applicabile.
Non significa invece che una Guardia Zoofila possa occuparsi indistintamente di qualsiasi animale.
E la fauna selvatica?
Qui bisogna fare molta attenzione.
Un cinghiale, un capriolo, una volpe o un altro animale selvatico non diventano “animali d’affezione” semplicemente perché si trovano vicino alle abitazioni o perché qualcuno segnala una situazione problematica.
La fauna selvatica è soggetta a una disciplina specifica.
Di conseguenza, una Guardia Zoofila Prefettizia non deve presentarsi come titolare di competenze venatorie o sulla fauna selvatica se non possiede uno specifico titolo che gliele attribuisca.
Questo confine è stato evidenziato anche dal Consiglio di Stato.
È un concetto importante anche per chi vuole diventare Guardia Zoofila:
avere poteri di Polizia Giudiziaria non significa avere poteri illimitati.
Guardia Zoofila Prefettizia, Regionale e Comunale: sono la stessa cosa?
No.
In Italia esistono differenti modelli di vigilanza e le competenze possono dipendere dalla normativa nazionale, regionale e dagli specifici atti di nomina o incarico.
Nel Lazio, ad esempio, la Regione disciplina una propria figura di Guardia Zoofila Regionale.
La Regione Lazio indica che queste guardie sono nominate dalla Regione su proposta delle associazioni di volontariato animalista e per la protezione degli animali iscritte al registro regionale. La procedura è stata aggiornata con la Determinazione G14857/2024.
La Guardia Zoofila Prefettizia prevista dalla Legge 189/2004 segue invece un percorso diverso.
Per questo non bisogna confondere:
Guardia Zoofila Prefettizia
con
Guardia Zoofila Regionale
o con eventuali figure utilizzate dagli enti locali.
Il nome può essere simile.
La disciplina può essere diversa.
Guardia Zoofila Prefettizia NODICAS e Guardia Zoofila Regionale: la differenza
Possiamo semplificare così:
| Caratteristica | Guardia Zoofila Prefettizia NODICAS | Guardia Zoofila Regionale Lazio |
|---|---|---|
| Riferimento | Normativa nazionale e decreto prefettizio | Normativa regionale |
| Qualifica | GPG | Guardia zoofila regionale |
| Autorità di riferimento | Prefettura/Questura secondo le procedure applicabili | Regione Lazio |
| Polizia Giudiziaria | Nei limiti previsti dal decreto e dalla L. 189/2004 | Dipende dalle attribuzioni della normativa regionale |
| Animali | Animali d’affezione nell’ambito delle proprie competenze | Animali e attività previste dalla normativa regionale |
| Formazione | Percorso previsto dall’associazione e dalle procedure applicabili | Procedura/formazione prevista dalla Regione |
| Territorio e funzioni | Secondo decreto e normativa applicabile | Secondo normativa regionale e incarico |
La tabella è volutamente generale: le competenze effettive devono sempre essere verificate sulla normativa vigente e sul titolo posseduto dalla singola guardia.
E le Guardie Eco-Zoofile?
Il termine eco-zoofila può indicare figure che uniscono attività relative alla tutela degli animali e dell’ambiente.
Ma anche qui bisogna evitare un errore.
Essere chiamati “eco-zoofili” non significa automaticamente poter controllare qualsiasi violazione ambientale.
Per esempio, una guardia non acquisisce automaticamente competenze in materia di:
- rifiuti;
- scarichi;
- inquinamento;
- caccia;
- pesca;
- fauna selvatica.
Per queste attività occorre verificare la specifica qualifica e avere i relativi decreti che per normativa attribuiscono i relativi poteri.
Un esempio pratico: segnalazione per un cane maltrattato
Immaginiamo di ricevere una segnalazione:
“Nel giardino di una casa c’è un cane che vive in condizioni terribili.”
La Guardia Zoofila NODICAS può ricevere la segnalazione e valutarla. Se il caso rientra nelle proprie attribuzioni, può effettuare gli accertamenti previsti dalla legge e dal proprio decreto di nomina.
Durante il controllo possono emergere situazioni differenti.
Ad esempio, può essere accertata una violazione che costituisce un illecito amministrativo. In questo caso la guardia opererà nell’ambito delle proprie funzioni di polizia amministrativa e, quando ne ricorrono i presupposti, procederà alla contestazione della violazione secondo le procedure previste.
Può invece emergere una situazione che presenta gli elementi di un possibile reato, come un’ipotesi di maltrattamento dell’animale. In questo caso l’attività deve essere svolta secondo le regole della polizia giudiziaria e nei limiti delle attribuzioni effettivamente conferite alla guardia.
La distinzione è fondamentale:
illecito amministrativo → attività di polizia amministrativa
possibile reato → attività di polizia giudiziaria, nei limiti delle attribuzioni
La legge n. 189/2004 attribuisce infatti alle guardie particolari giurate delle associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute funzioni di vigilanza, con riferimento agli animali d’affezione e nei limiti dei compiti stabiliti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina.
Supponiamo ora che, durante lo stesso controllo, la guardia noti nel giardino anche galline, maiali o altri animali che sembrano essere detenuti in condizioni incompatibili con il loro benessere.
La guardia non deve automaticamente estendere a questi animali i propri poteri di polizia giudiziaria.
Deve innanzitutto verificare se quei fatti rientrano effettivamente nelle proprie attribuzioni. Se non vi rientrano, dovrà evitare di compiere atti di polizia giudiziaria che eccedano i propri poteri e dovrà segnalare la situazione agli organi competenti.
La Corte di Cassazione ha recentemente ribadito che le funzioni di polizia giudiziaria attribuite alle guardie zoofile dalla legge n. 189/2004 sono limitate all’ambito degli animali d’affezione e ai compiti stabiliti dal decreto prefettizio.
Per questo una Guardia Zoofila deve saper distinguere non soltanto che cosa sta osservando, ma anche quale potere può concretamente esercitare.
Non basta avere un sospetto.
Occorre raccogliere elementi verificabili, documentare ciò che viene effettivamente accertato e, soprattutto, non oltrepassare i limiti della propria qualifica e delle proprie attribuzioni.
Un altro esempio: l’animale abbandonato
Un cane trovato vagante può richiedere diversi accertamenti.
La Guardia può verificare, nell’ambito delle proprie competenze:
- se l’animale è identificato;
- se è possibile risalire al proprietario;
- la situazione dell’animale;
- eventuali segnalazioni precedenti;
- la presenza di elementi che possano indicare un abbandono;
- quali autorità o servizi debbano essere coinvolti.
Anche in questo caso la Guardia non agisce “a sentimento”.
Segue una procedura.
Ed è proprio questa la differenza tra un’attività di volontariato generico e un’attività di vigilanza qualificata.
Una Guardia Zoofila può entrare in una proprietà privata?
Non esiste un diritto generale della Guardia Zoofila di entrare liberamente in qualsiasi proprietà privata.
La proprietà privata e, soprattutto, il domicilio sono tutelati dalla legge.
La possibilità di accedere a un determinato luogo deve quindi essere valutata sulla base della situazione concreta e dei poteri attribuiti alla guardia.
Se la situazione richiede poteri che la Guardia non possiede, devono essere coinvolte le autorità competenti.
Questo è uno degli aspetti più importanti che una Guardia Zoofila deve imparare durante la formazione.
Sapere quando intervenire è importante. Sapere quando fermarsi lo è altrettanto.
Una Guardia Zoofila può sequestrare un animale?
Anche questa domanda non può essere liquidata con un semplice “sì”.
Il sequestro è un atto giuridico.
Non significa semplicemente prendere un animale e portarlo via.
La possibilità di procedere dipende dalla situazione, dalla natura dell’illecito, dalla qualifica della guardia, dai poteri attribuiti e dalle procedure previste dalla legge.
Per questo è fondamentale distinguere tra:
segnalazione
accertamento
contestazione
sequestro
affidamento dell’animale
intervento dell’autorità giudiziaria o sanitaria.
Sono attività diverse.
Perché la formazione è così importante?
Perché una Guardia Zoofila può trovarsi davanti a situazioni molto diverse.
Una semplice violazione amministrativa.
Un animale senza identificazione.
Un cane vagante.
Una segnalazione di maltrattamento.
Un possibile reato.
Una situazione conflittuale con il proprietario.
Una richiesta di intervento che in realtà riguarda fauna selvatica.
Ogni situazione richiede una risposta diversa.
La Guardia deve quindi conoscere:
- normativa sugli animali;
- animali d’affezione;
- normativa nazionale e regionale;
- diritto amministrativo;
- elementi di diritto penale;
- Polizia Giudiziaria;
- redazione dei verbali;
- gestione delle segnalazioni;
- raccolta e documentazione degli elementi;
- rapporti con le autorità;
- limiti dei propri poteri;
- comportamento operativo;
- sicurezza durante i controlli.
Amare gli animali è il punto di partenza.
La preparazione è ciò che permette di proteggerli nel modo corretto.
Essere Guardia Zoofila significa anche saper collaborare
Una Guardia Zoofila non deve pensare di poter risolvere ogni situazione da sola e soprattutto non può farlo, deve sempre operare in collaborazione con:
- Polizia Locale;
- Carabinieri;
- Polizia di Stato;
- Servizi Veterinari;
- autorità giudiziaria;
- Comune;
- altri enti competenti.
La Guardia Zoofila non svolge la propria attività in modo individuale, libero e svincolato dal controllo e dal coordinamento dell’Autorità pubblica competente. L’attività deve inserirsi in un contesto coordinato con le amministrazioni competenti.
Per ogni servizio di vigilanza deve essere predisposto un Ordine di servizio giornaliero, nel quale devono essere indicate dettagliatamente le disposizioni e le modalità di esecuzione del servizio, lo stesso andrà inviato in questura via PEC, prima dell’inizio del servizio stesso.
L’Ordine di servizio è predisposto dal Presidente dell’Associazione e deve essere conservato negli appositi registri, che devono essere consultabili in qualsiasi momento dall’Autorità di Pubblica Sicurezza.
Divieti
- E’ fatto divieto alle GPG Zoofile, al di fuori del servizio di vigilanza cui è preposta, di indossare capi di abbigliamento o segni distintivi, nonché di effettuare qualsivoglia intervento qualificandosi come tale.
- Nessuna GPG Zoofila può espletare servizi di polizia stradale ed inoltre non può utilizzare il segnale distintivo (paletta), in quanto esso è riservato rispettivamente ai soggetti individuati dagli articoli di legge e del Codice della Strada.
- E’ fatto divieto di svolgere attività estranee al loro specifico Statuto, come ad esempio dare supporto ai Comuni, in particolare alla Polizia Locale, per compiti di vigilanza o viabilità che presentano chiari connotati di prevenzione e tutela del territorio, quali l’ordine pubblico nelle feste patronali, nelle manifestazioni sportive, culturali e pubbliche in genere.
7 cose che forse non sai sulle Guardie Zoofile
1. Non sono semplicemente volontari
Una Guardia Zoofila Prefettizia qualificata opera sulla base di uno specifico titolo e delle attribuzioni previste. Può identificare persone e animali domestici, rilevare illeciti amministrativi e reati penali. Controllare Negozi di Animali, Allevamenti e Canili. Verificare le condizioni di detenzione e custodia degli animali; etc.
2. Possono svolgere attività di Polizia Giudiziaria
Nel caso previsto dall’art. 6 della Legge 189/2004, le funzioni sono esercitate nei limiti dei compiti attribuiti dal decreto prefettizio.
3. Possono redigere atti e verbali
Quando previsto dalla normativa e nell’ambito delle proprie competenze, l’attività di accertamento può sfociare nella redazione degli atti previsti.
4. Non possono controllare tutto
Una Guardia Zoofila non è automaticamente una Guardia Venatoria, Ittica o Forestale. I suoi poteri sono legati esclusivamente agli animali di affezione, domestici e da compagnia, in particolare Cani, Gatti, Furetti. Le Guardie Zoofile non hanno competenze sulla fauna selvatica a meno che non abbiamo un decreto specifico regionale.
5. Il campo degli animali d’affezione è fondamentale
La Legge 189/2004 e la giurisprudenza richiamano espressamente questo limite per le guardie zoofile prefettizie.
6. Un errore può avere conseguenze importanti
Esercitare poteri oltre quelli attribuiti può mettere in discussione la stessa affidabilità richiesta per la qualifica.
7. La parte più importante del lavoro spesso è invisibile
Non tutto avviene con un intervento spettacolare.
Molto del lavoro consiste nel raccogliere informazioni, verificare documenti, redigere atti, studiare la normativa e costruire correttamente un accertamento.
Perché diventare Guardia Zoofila NODICAS?
Se ami gli animali, puoi limitarti ad aiutarli.
Oppure puoi decidere di fare un passo in più.
Puoi imparare a tutelarli attraverso la conoscenza della legge.
Diventare Guardia Zoofila significa assumersi una responsabilità.
Significa imparare a riconoscere una violazione.
Significa saper distinguere un illecito amministrativo da un possibile reato.
Significa sapere come comportarsi durante un controllo.
Significa imparare a redigere correttamente un verbale.
Significa investigare sulle segnalazioni.
Significa sapere quali sono i propri poteri.
Ma soprattutto significa conoscere i propri limiti.
Perché una Guardia Zoofila preparata non è quella che pretende di poter fare tutto.
È quella che conosce esattamente ciò che può fare.
Vuoi diventare Guardia Zoofila?
NODICAS offre la possibilità di avvicinarsi al mondo della tutela degli animali attraverso un percorso associativo e formativo.
Il percorso non è semplicemente un corso per “indossare una divisa”.
È un percorso per acquisire conoscenze, responsabilità e competenze utili a svolgere attività di vigilanza nel rispetto della legge.
Se pensi che la tutela degli animali non debba essere soltanto una passione, ma anche un impegno concreto, scopri il percorso NODICAS per diventare Guardia Zoofila.
La tutela degli animali comincia dalla conoscenza.
Informati. Formati. Diventa Guardia Zoofila NODICAS.
