Dal 28 febbraio 2026 è scoppiato un conflitto diretto tra USA, Israele e Iran. Gli americani l’hanno chiamato Operation Epic Fury, gli israeliani Operation Roaring Lion: attacchi aerei, missili e cyber su larga scala contro infrastrutture iraniane, inclusa la sede cyber dell’IRGC (Guardia Rivoluzionaria). In risposta, l’Iran ha lanciato missili e droni, e ha subito un blackout internet quasi totale (connettività ridotta all’1-4% per giorni).
Risultato? I gruppi cyber statali iraniani centrali sono rallentati, ma non fermi. Decine di gruppi hacktivisti pro-Iran (Cyber Islamic Resistance, Handala, CyberAv3ngers e altri, anche pro-Russia) operano dall’estero e stanno già attaccando: DDoS su siti governativi, defacement (cambiano le home page con messaggi di protesta), phishing aggressivo e minacce a infrastrutture in Medio Oriente, USA e alleati.
In Italia? L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha detto chiaro il 4 marzo: al momento non ci sono segnali di pericolo grave e imminente per il nostro Paese ma il direttore Bruno Frattasi ha anche aggiunto: “I dati possono cambiare in poche ore o giorni”. Il rischio non è zero: attacchi opportunistici (phishing, ransomware distruttivi) possono colpire chiunque, banche, siti web, cittadini come te.
Perché anche tu devi proteggerti ora? Non perché l’Iran vuole hackerare proprio il tuo PC ma perché in questi conflitti ibridi (guerra + cyber) i danni collaterali sono comuni. Un’email falsa che sembra della tua banca, un’app malevola scaricata per errore, un sito bloccato da DDoS: cose che succedono quando il cyber diventa arma e che possono generare molti problemi. Inoltre, con l’IA che rende i messaggi falsi sempre più realistici e gli attacchi sempre più efficaci, il pericolo cresce e il tuo dispositivo può diventare, senza che tu te ne accorga, anche tramite per un attacco.
La missione del N.O.Di.C.A.S. (Nucleo Operativo Difesa Civile Ambientale Sicurezza Cibernetica) è proprio divulgare la consapevolezza alla cybersecurity che non è materia solo per esperti o aziende ma anche difesa civile alla portata di tutti. Proteggere il tuo telefono o PC significa anche rendere più forte la comunità intera.
Ecco cosa devi fare subito, in modo semplice.
1. Quattro cose essenziali da fare subito (in 30 minuti)
- Aggiorna tutto: telefono, PC, app, browser. Attiva aggiornamenti automatici. Un device aggiornato è meno vulnerabile.
- Password forti e uniche + 2FA (autenticazione a due fattori): crea password lunghe e diverse, scrivile su un quaderno cartaceo da conservare con cura. Attiva l’autenticazione a due fattori con un’app tipo google autenticator (non usare SMS). I più esperti possono anche controllare su haveibeenpwned.com se la propria email è stata rubata.
- Backup anti-ransomware: fai copie dei file importanti su cloud (Google Drive/OneDrive con crittografia) + hard disk esterno/chiave usb scollegati dalla rete. Regola 3-2-1: 3 copie, 2 supporti, 1 offline.
- VPN su Wi-Fi pubblici: usa ProtonVPN gratis o a pagamento NORDVPN, IPVANISH o similari, quando sei fuori casa.
2. Smartphone (il tuo bersaglio più facile)
- PIN o impronta lunghi. Attiva “Trova il mio dispositivo”.
- App solo da store ufficiali. Revoca permessi inutili.
- Usa Signal alternativa sicura a Whatsapp o Telegram, per chat importanti.
- Installa un antivirus tipo NOD32 o Kaspersky per dispositivi mobili
3. PC di tutti i giorni
- Lascia attivo Windows Defender + firewall.
- installa se vuoi un antivirus tipo NOD32 o Kaspersky
- Metti uBlock Origin sul browser (blocca pubblicità pericolose).
- Non usare l’account amministratore per navigare.
4. Se hai un sito (blog, wordpress o similari)
- Attiva HTTPS gratis.
- Aggiorna tutto regolarmente.
- Installa Cloudflare gratuito: blocca DDoS e attacchi base in automatico.
5. Occhi aperti in questo momento storico
- Non cliccare link in email/SMS urgenti: digita sempre l’indirizzo ufficiale del sito (banca, Poste, Amazon, ecc.).
- Diffida di video/notizie troppo allarmanti o sensazionali: molti usano AI (deepfake). Fidati solo di fonti ufficiali (ACN, Protezione Civile, giornali affidabili). Confronta più fonti.
- Non aprire link da amici con titoli “shock”.
- Segui ACN su acn.gov.it per bollettini reali sulla cybersicurezza.
Pillole di prepping e preparazione concreta Il vero impatto che stiamo vivendo (e continuerà) è economico: prezzi in salita per energia, carburanti, gas, elettricità, cibo e materie prime. Concentrati su questo:
- Energia: se hai contratto luce/gas a prezzo variabile, passa subito a tariffa fissa per almeno 12 mesi.
- Indipendenza di base: fai una piccola scorta per 15 giorni (cibo non deperibile, acqua 3 litri/giorno a persona, medicinali, powerbank, contanti 200€+ a persona) – utile per blackout, blocchi logistici o emergenze stile Covid.
- Se puoi: piccola stazione elettrica portatile (1000-3000W) + pannelli solari pieghevoli.
- Organizza un gruppo con amici/familiari per aiutarvi a vicenda.
No panico Non c’è motivo di allarmarsi: la probabilità che l’Italia entri direttamente in guerra è molto bassa e remota. Preparati sugli aspetti concreti (economia, resilienza quotidiana, igiene cyber) invece che su scenari estremi.
Al N.O.Di.C.A.S. formiamo volontari e cittadini sulla cybersicurezza base: consapevolezza = resilienza.
Sei appassionato di sicurezza cibernetica? Aiutaci ad aiutare: diventa un nostro volontario!
Sii consapevole, proteggiti oggi!
A. Achille
Presidente N.O.Di.C.A.S. O.d.V.
