Se oggi crollasse tutto, chi salverebbe il tuo cane, gatto o animale domestico?

volontari protezione civili e guardie zoofile del nodicas con animali

Un incendio, un’alluvione, un terremoto. In un’emergenza può bastare poco per dover lasciare casa in fretta. E in quei momenti c’è una domanda che chi vive con un animale dovrebbe porsi prima: cosa succede al mio cane o al mio gatto?

Non è una domanda secondaria. Un animale non può decidere autonomamente dove mettersi al sicuro, non può chiamare i soccorsi e, in molti casi, non può essere gestito correttamente senza l’aiuto di una persona preparata.

Per questo la prevenzione è fondamentale.

Gli animali nelle emergenze: qualcosa sta cambiando

Per molto tempo la gestione degli animali nelle situazioni di emergenza è stata considerata un aspetto secondario della pianificazione.

Oggi l’attenzione è maggiore.

Nel gennaio 2026 la Protezione Civile ha messo nero su bianco indicazioni dedicate alla gestione e all’assistenza degli animali durante le emergenze, comprendendo sia gli animali da compagnia sia quelli presenti negli allevamenti. Le indicazioni riguardano, tra gli altri aspetti, il recupero degli animali, la loro gestione durante le evacuazioni, il ricongiungimento con i proprietari, la continuità delle cure veterinarie e l’organizzazione delle aree di accoglienza.

È un passo importante. Ma la pianificazione non può iniziare nel momento in cui scatta l’allarme. Deve partire prima.

La prevenzione comincia quando non c’è ancora un’emergenza

Immaginiamo una famiglia costretta a lasciare la propria abitazione durante la notte. Il cane è agitato. Il gatto deve essere recuperato e sistemato in un trasportino. Fuori la situazione peggiora rapidamente. In quel momento non c’è il tempo per decidere tutto da zero. Dove portare gli animali? Chi può accoglierli? Come garantire loro assistenza? Come comportarsi se uno di loro si perde?

Sono domande alle quali è molto più semplice rispondere in anticipo.

La prevenzione significa anche questo: conoscere le procedure, sapere chi contattare, mantenere aggiornati i dati del proprio animale e individuare in anticipo le strutture alle quali rivolgersi.

Un esempio concreto è il microchip. Tenere aggiornati i dati dell’animale può facilitare il suo ritrovamento e il ricongiungimento con il proprietario.

Non ci sono solo le grandi emergenze

Quando si parla di tutela degli animali si pensa spesso alle situazioni più drammatiche. Ma gran parte del lavoro si svolge lontano dai riflettori.Animali lasciati per ore sotto il sole. Casi di abbandono. Situazioni di maltrattamento. Condizioni di detenzione inadeguate.Sono problemi che esistono anche quando non c’è nessuna emergenza in corso.

In questo ambito operano, tra gli altri, le Guardie Zoofile, secondo le competenze e le norme che regolano la loro attività.

Ed è proprio qui che nasce una delle scelte fondamentali di NODICAS.

Due ruoli diversi, una sola direzione

NODICAS ha scelto di operare sia nell’ambito della Protezione Civile sia attraverso il servizio di Guardie Zoofile.

Non è una scelta casuale.

Le due attività hanno competenze e funzioni differenti, ma rispondono a una stessa esigenza: tutelare gli animali in ogni momento, non soltanto quando arriva un’emergenza.

Come Guardie Zoofile, l’attività riguarda la tutela degli animali nella vita di tutti i giorni: prevenzione, controlli, segnalazioni e interventi nelle situazioni previste dalla normativa.

Come volontari di Protezione Civile, l’attenzione si concentra sulle emergenze: terremoti, alluvioni, incendi, evacuazioni e tutte quelle situazioni in cui anche gli animali devono essere soccorsi, recuperati e assistiti.

Sono due percorsi diversi.

Ma per noi fanno parte della stessa idea.

Un animale non ha bisogno di essere protetto soltanto quando arriva un’alluvione. Ha bisogno di attenzione anche il giorno prima, quando tutto sembra normale.

Prima, attraverso la prevenzione e la formazione.

Durante, attraverso il soccorso e la gestione dell’emergenza.

Dopo, attraverso l’assistenza, il recupero e, quando necessario, il ricongiungimento con il proprietario.

È questa la ragione per cui abbiamo scelto di essere presenti in entrambi gli ambiti.

Perché vogliamo occuparci degli animali sempre, non soltanto quando la situazione è già diventata critica.

L’amore non basta

Voler bene a un animale è il punto di partenza. Ma, di fronte a una situazione complessa, non è sufficiente. Servono formazione, conoscenza delle procedure e collaborazione con veterinari, autorità e realtà che operano sul territorio. Per questo la formazione dei volontari è una parte centrale del nostro lavoro. Sapere come intervenire significa anche sapere quando è necessario chiedere l’intervento di un veterinario, delle autorità competenti o delle strutture di soccorso.

In un’emergenza, improvvisare può creare ulteriori problemi.

Prepararsi prima, invece, permette di intervenire con maggiore rapidità e consapevolezza.

Il lavoro che non si vede

La prevenzione raramente fa notizia. Non ci sono sirene, immagini televisive o titoli sui giornali. Eppure è proprio nei periodi di normalità che si costruiscono le condizioni per affrontare un’emergenza.

Significa informare i proprietari. Promuovere la corretta identificazione degli animali. Spiegare a chi rivolgersi in caso di smarrimento. Creare rapporti con veterinari, strutture e organizzazioni del territorio.

Significa anche conoscere, prima che servano, le risorse disponibili in caso di evacuazione. Quando l’emergenza arriva, gran parte di questo lavoro deve essere già stata fatta.

Perché NODICAS ha scelto questa strada

La nostra idea è semplice: un animale non dovrebbe essere tutelato solo quando succede qualcosa. Dovrebbe esserlo prima, attraverso la prevenzione. Durante, attraverso il soccorso. E dopo, attraverso l’assistenza e il recupero. È per questo che abbiamo scelto di unire due realtà con ruoli differenti, ma con una direzione comune.

Da una parte le Guardie Zoofile, per essere presenti nella tutela quotidiana degli animali.

Dall’altra la Protezione Civile, per essere preparati quando arriva un’emergenza.

Non vogliamo aspettare il momento in cui bisogna intervenire per chiederci cosa fare. Vogliamo arrivarci preparati.

Perché un cane smarrito non sa chi chiamare.

Un gatto in pericolo non può chiedere aiuto.

Un animale coinvolto in un’alluvione non può scegliere autonomamente dove mettersi al sicuro.

La responsabilità, in questi casi, ricade sulle persone. Ed è per questo che prepararsi prima non è un dettaglio. È parte della tutela. Amare un animale è naturale. Sapere come proteggerlo, soprattutto quando le condizioni cambiano rapidamente, richiede invece formazione, organizzazione e presenza.

È questo il lavoro che NODICAS sceglie di portare avanti ogni giorno: esserci quando tutto è tranquillo, per essere pronti quando tranquillo non lo è più.

AIUTACI NELLA NOSTRA MISSIONE

DIVENTA UNO DI NOI!

o

FAI UNA DONAZIONE CON PAYPAL❤️

Con il tuo contributo possiamo continuare a sostenere le nostre attività di tutela e soccorso, per prenderci cura ogni giorno dei nostri amici a quattro zampe.

Anche una piccola donazione può fare la differenza.

Grazie per essere al nostro fianco. 🐾

ufficio.stampa
Author: ufficio.stampa

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

errore: I contenuti di questo sito, sono protetti!